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Economia civile

Stefano Zamagni - 07 giugno 2013

Come sarà l'economia dei prossimi anni? Se l'economia non diventa civile, il pericolo è che resti pericolosamente incivile: produca, cioè, sempre più disoccupazione e diseguaglianza. Ogni grande innovazione nella sfera economica e sociale è sempre stata accompagnata e preceduta da un'adeguata elaborazione culturale. Occorre fare scuola. Scuola è il luogo dove non soltanto si diffonde la conoscenza, ma soprattutto la si produce. Non si può distribuire ciò che non si possiede. Il fine dell'economia civile non sta nella massimizzazione del profitto, ma nella felicità pubblica e nel perseguimento del bene comune. In questa opera di ricostruzione delle categorie economiche, il movimento cooperativo e le sue imprese, frutti moderni dell'economia civile, sono chiamati a giocare un ruolo di primaria importanza. A Mezzolombardo come in ogni parte del mondo.

RELATORE: Stefano Zamagni