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Capitalismo e libertà

Mauro Magatti - 11 aprile 2011

Navighiamo a vista in acque sconosciute, senza avere a disposizione mappe affidabili. La nave corre veloce e siamo terribilmente in ritardo nell'interpretazione del tempo che viviamo. Serve una chiave di lettura utile per districarsi in tempi che appaiono inestricabili.

In un’ora e mezza sono state molte le considerazioni espresse da Magatti. “Il tempo che stiamo vivendo – ha esordito - è un tempo di cambiamenti enormi. Dal 1980 fino alla crisi finanziaria del 2008 il mondo è mutato radicalmente”.

Il capitalismo è un modello economico capace di produrre ricchezza e innovazione. “Sul piano esistenziale della libertà – ha aggiunto - noi viviamo un periodo adolescenziale perché, una generazione fa, sono state raggiunte le tre condizioni per essere liberi: benessere economico, pluralismo culturale e stabilità istituzionale rappresentata dalla democrazia. Fattori che, indubbiamente, hanno garantito una liberta individuale maggiore”. La crescita economica sta nel passare dal bisogno al desiderio. “Noi siamo tanto più liberi – ha precisato - quanto noi possiamo scegliere”.

Oggi viviamo un’epoca nichilista: “ogni idea, ogni comunicazione deve essere manipolabile – ha osservato. Tutto è un’opinione e quindi niente ha più una forza, ha più consistenza, ha più valore. La cosa drammatica di oggi è che non riusciamo più a percepire qualcosa di sufficientemente solido in termini di significato dell’esistere. Ciascuno diventa incapace di intendersi con gli altri”. Inoltre, oggi, è opportuno che “la crescita economica sia un po’ più lenta”.

 

RELATORE: Mauro Magatti